Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo da Rifugio Citelli – Guida completa

Esplora il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo: una guida completa con itinerario, consigli, mappa GPX e suggerimenti su dove mangiare e dormire.

Tempo di lettura: 12 minuti

Credits : instagram.com/eugeniomazzeo

Sentiero Trekking Serra delle Concazze Grotta di Serracozzo Etna Sicilia

Lunghezza: km 6.5

Tempo medio: 3:30

Difficoltà: Media

Segnaletica: 723 + Sentiero Serra delle Concazze

Partenza: Rifugio Citelli

Arrivo: Rifugio Citelli

Dislivello + : m 550

Dislivello - : m 550

Alt. Max: m 2261

Alt. Min: m 1750

Fonti d'acqua: No

Costo: Gratuito

Il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo rappresenta un’esperienza unica per gli escursionisti, offrendo un percorso affascinante attraverso la maestosa Sicilia e il Parco dell’Etna. Partendo da Sant’Alfio, in provincia di Catania, questo itinerario ad anello di 6.5 km vi condurrà attraverso paesaggi mozzafiato, tra cui la Valle del Bove e il Mar Jonio, e vi farà scoprire meraviglie naturali come la Grotta di Serracozzo e la Colata Lavica del 1928.

Con un dislivello di 550 m e una difficoltà valutata come media, il percorso offre un’avventura accessibile, ma ricca di emozioni e panorami indimenticabili. Lungo il cammino, avrete l’opportunità di immergervi nella flora locale, tra cui la Macchia mediterranea, Betulle, Castagni e Pini, e di assaporare i deliziosi piatti tipici siciliani in accoglienti trattorie.

Il viaggio inizia e termina al Rifugio Citelli. Preparatevi a vivere un’avventura unica, tra storia e natura sul Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo.

Percorso per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo: Itinerario, difficoltà e consigli informativi

Il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo si snoda per 6.5 km in un percorso ad anello, immerso nella natura rigogliosa del Parco dell’Etna. Questo trekking in Sicilia di difficoltà media è un itinerario ideale per chi si è avvicinato al mondo dell’escursionismo e vuole iniziare a mettersi in gioco e a vivere sempre di più le meraviglie che la montagna ha da offrire. Il dislivello positivo e negativo di 550 m e l’altitudine che varia dai 1750 m ai 2261 m, rendono questa esperienza un perfetto equilibrio tra avventura e contemplazione.

Il fondo del percorso, un mix di sterrato e roccioso, aggiunge un tocco di autenticità all’avventura. Putroppo non ci sono fonti d’acqua lungo il percorso. Il tempo medio stimato per completare il percorso, invece, è di 3 ore e 30 minuti, tempo durante il quale sarete accompagnati da panorami unici come la Valle del Bove e il Mar Jonio.

Il percorso parte dal Rifugio Citelli. Dopo aver lasciato l’auto, dovrete percorrere qualche metro a ritroso sulla strada da dove siete venuti e prendere sulla sinistra quando troverete un segno rosso vicino al guardrail. Anche se la segnaletica si riduce a questi segni rossi che vi accompagneranno attraverso il bosco di betulle, è bene sapere che vi trovate sul sentiero CAI 723. Una volta passato il bosco, prendete verso Grotta del Serracozzo, una meraviglia naturalistica originatasi con la colata del 1971 e che arriva a ben 100m di profondità. La grotta è visitabile, ma essendo un ambiente speleologico è bene entrare con le dovute precauzioni. Il sentiero continua fino ad affacciarsi sulla Valle del Bove, al cui interno proseguendo troverete Serra delle Concazze dove potrete godere di panorami di rara bellezza su tutta la valle. A questo punto lasciate il sentiero 723 per prendere il sentiero delle Concazze che vi riporterà verso il Rifugio Citelli. Continuando sul vostro percorso ad anello, avrete l’opportunità di vedere le colate laviche che caratterizzano questo sentiero e che distrussero il paese di Mascali nel 1928.

A meno che non decidiate di prendere una guida, l’escursione non richiede nessun biglietto d’ingresso. E con il parcheggio gratuito vicino al percorso, anche la vostra auto avrà un posto sicuro dove attendervi.

Ora che avete tutte le informazioni tecniche a portata di mano, scopriamo nel dettaglio i punti di Interesse che rendono questo sentiero unico nel suo genere. Dal fascino misterioso della Grotta di Serracozzo alla storia millenaria della Colata Lavica del 1928, ogni passo sarà un viaggio nella storia, nella natura e nella bellezza senza tempo dell’Etna.

Cosa vedere lungo il sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo: Punti di Interesse

Il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo non è solo un percorso escursionistico, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia e la natura. Lungo il cammino, vi imbatterete in diversi punti di interesse che arricchiranno la vostra esperienza e vi lasceranno ricordi indelebili.

Rifugio Citelli

Il riugio Citelli è la terrazza più alta del versante nord-est dell’Etna. Il rifugio risale al 1935 quando venne fondato dall’appassionato di trekking, Dottor Salvatore Citelli. Dopo aver visto un periodo di declino dopo il 1975, il rifugio venne affidato al comune di Sant’Alfio perchè lo rendesse agibile come rifugio alpino. Venne definitivamente ristrutturato nel 2012 e oggi fa parte dei punti individuati dal Parco dell’Etna come Punto Base N.15. Attulamente è possibile pernattare o gustare prodotti tipici siciliani al ristorante o al bar.

Grotta di Serracozzo

La Grotta di Serracozzo, nata dall’eruzione del 1971, è un affascinante corridoio lavico sotterraneo. Entrando, vi troverete di fronte ad un scenario mozzafiato: una spaccatura che ricorda la forma di una serratura si eleva a diversi metri d’altezza, con una larghezza massima di 3 metri. Da questo varco, un raggio di luce filtra dall’alto, donando all’ambiente un’aura magica e misteriosa. Procedendo verso il fondo della grotta, si estende una galleria inclinata di 350 metri con larghezze variabili tra 2 e 3 metri, caratterizzata da un suolo di lava rugosa. Sebbene le pareti inizino con un aspetto opaco, più avanti rivelano una finitura quasi vetrata, testimone dell’intensa attività vulcanica.

Valle del Bove e Serra delle Concazze

L’Etna, osservato dall’alto, mostra un’insolita caratteristica: sembra mancare di un intero versante orientale. Questa peculiarità forma una vasta depressione nota come Valle del Bove, con un fondo quasi piatto e campi lavici risalenti a eruzioni storiche e preistoriche. Delimitata da ripide pareti con inclinazioni tra i 30° e i 45° e alte fino a oltre un chilometro, la valle si estende per 7 km in direzione est-ovest e 6 km nord-sud, assumendo la forma di un “ferro di cavallo” aperto a est.

A nord, la valle è chiusa dalla Serra delle Concazze, una parete alta fino a 200 metri, caratterizzata da numerosi crateri e depressioni minori. Questa parete presenta diverse vette minori come Rocca della Valle, Monte Scorsone e Rocca Capra. A sud, la valle è delimitata dalla Serra del Salifizio, alta fino a 400 metri e culminante nella Montagnola, un cono piroclastico formatosi nell’eruzione del 1763. Questa parete, che diventa la Schiena dell’asino a ovest, ha come rilievo principale il Monte Zoccolaro.

La parte occidentale della Valle del Bove, verso i crateri sommitali, è separata dal Piano del Lago da una parete con un dislivello di oltre 1000 metri, comprendente diverse creste come Serra Perciata e Serra Vavalaci.

Le pareti della valle sono ricche di formazioni rocciose piroclastiche e laviche, con dicchi meno erodibili che forniscono supporto e struttura. Questi affioramenti permettono lo studio delle sequenze vulcaniche e delle direttrici tettoniche, offrendo importanti informazioni sulla storia geologica dell’Etna. Tuttavia, l’origine esatta della Valle del Bove rimane un mistero.

Colata Lavica del 1928

La Colata Lavica del 1928 rappresenta un capitolo doloroso ma affascinante della storia dell’Etna. Nel novembre di quell’anno, l’Etna si risvegliò in modo devastante, culminando nella distruzione della città di Mascali. Questo evento è caratterizzato da diverse fasi di eruzione e da una colata di lava che ha lasciato segni ancora visibili oggi. La storia di come la natura ha plasmato il territorio è un monito e al tempo stesso una testimonianza della forza e della resilienza sia della montagna che delle comunità locali.

Ogni passo lungo questo sentiero è un tuffo nella storia, un’occasione per riflettere e ammirare la potenza della natura. E mentre vi lasciate alle spalle questi luoghi carichi di storia e bellezza, il vostro sguardo si proietterà verso il prossimo capitolo di questa avventura: Come raggiungere il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo.

Mappa GPX del Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo da Rifugio Citelli

Hai davanti a te una mappa dettagliata con il percorso di trekking per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo già tracciato. Ma non è tutto! Cliccando sul pulsante qui sotto, potrai scaricare il file GPX direttamente sul tuo cellulare. Una volta fatto, importa il file nella tua applicazione di trekking preferita, come Komoot, Wikiloc, Oruxmaps o OutdoorActive. E la magia avviene: il tuo smartphone si trasforma in un vero e proprio navigatore da trekking! La parte migliore? Non ti devi preoccupare della copertura del segnale. Una volta importato, avrai accesso alla mappa e al tracciato anche in assenza di connessione. Preparati per un’avventura senza intoppi!

Come raggiungere il sentiero Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo e dove parcheggiare

Per intraprendere il magnifico Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, il vostro viaggio inizierà dal Rifugio Citelli, situato nei pressi di Sant’Alfio, in provincia di Catania, Sicilia. Questo luogo non è solo il punto di partenza del vostro itinerario, ma offre anche un’area di parcheggio gratuito dove potrete lasciare la vostra auto in tutta sicurezza.

Se siete amanti della praticità e desiderate raggiungere il punto di partenza senza intoppi, troverete un bottone che, una volta cliccato, vi porterà direttamente su Google Maps e attiverà il navigatore con i dati di destinazione al Rifugio Citelli o al posto più vicino dove è possibile parcheggiare l’auto. Questa funzionalità è particolarmente utile per coloro che preferiscono viaggiare in auto, garantendo un arrivo senza stress e permettendovi di iniziare la vostra avventura con il piede giusto.

Il parcheggio gratuito vicino al percorso è un vantaggio non da poco, specialmente per coloro che sono alla ricerca di soluzioni pratiche e convenienti. Potrete lasciare la vostra auto e immergervi immediatamente nella bellezza mozzafiato del Parco dell’Etna, pronto a svelarvi i suoi segreti lungo il sentiero.

Ora che sapete come raggiungere il punto di partenza e dove parcheggiare, siete pronti a calarvi nella natura e a vivere un’esperienza indimenticabile. E mentre vi preparate a calpestare i sentieri di questa terra vulcanica, non dimenticate di riflettere su quando percorrere il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, la prossima tappa del nostro viaggio insieme.

Qual è il periodo migliore per il trekking a Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

Il periodo migliore per percorrere il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo è senza dubbio la primavera e l’autunno. Durante questi mesi, il clima si mostra mite e la natura esplode in un trionfo di colori e profumi, offrendo un’esperienza sensoriale completa.

Fare trekking a Serra delle Concazze in primavera, è il momento migliore per godere di questo ambiente così particolare. Il sentiero si anima con la fioritura della flora locale, creando un tappeto cromatico che incanta gli occhi e l’anima. Immaginate di percorrere il bosco di betulle in fiore per poi trovarvi nel deserto lavico della Valle del Bove. Allo stesso modo, immaginate fare la vostra escursione a alla Grotta di Serracozzo in autunno e di lasciare dietro di voi il bosco che tinto di arancione e oro per poi trovare davanti a voi depressioni rocciose e colate laviche. Decisamente un’esperienza suggestiva.

Questi mesi rappresentano il momento ideale per vivere il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, immergendosi in un’esperienza che va oltre la semplice escursione, trasformandosi in un viaggio sensoriale e spirituale. Sconsigliamo di organizzare il trekking a Serra delle Concazze e a grotta di Serracozzo sia in Estate che in inverno, perchè le condizioni climatiche potrebbero essere troppo estreme e rendere il percorso difficoltoso.

Ora che sapete quando intraprendere questa avventura, il prossimo passo sarà capire come equipaggiarsi per l’escursione a Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo. Prepararsi adeguatamente è fondamentale per godere appieno di questa esperienza unica, e noi siamo qui per guidarvi in ogni passo di questo magnifico viaggio.

Cosa portarsi per l’escursione a Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

Quale attrezzatura portare per il trekking a Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo è una domanda cruciale per chiunque si appresti a intraprendere questa avventura. La preparazione è la chiave per godersi l’escursione in tutta sicurezza e tranquillità.

Di base, indipendentemente dalla stagione, è essenziale portare con sé acqua abbondante, snakc o pranzo al sacco, uno zaino comodo, scarpe da trekking robuste e un kit di primo soccorso. Non dimenticate una mappa del sentiero o un dispositivo GPS, così come una bussola. Questi strumenti sono fondamentali per mantenere la giusta direzione e per non perdere la strada.

Essendo un’escursione consigliata per mezze stagioni, sia per la primavera che per l’autunno consigliamo di optare per un abbigliamento a strati in modo da regolarvi in base al tempo. Sempre importante nel vostro zaino sono la giacca antivento, occhiali da sole, un cappello per proteggere la testa ed eventualmente dei guanti. Vi consigliamo anche i bastoni da trekking in modo da distribuire meglio il peso durante l’escursione e per avere aiuto in più nella stabilità sia in salita che in discesa.

Ricordate, la preparazione è tutto quando si tratta di trekking. Assicuratevi di avere tutto il necessario prima di partire e di essere pronti ad affrontare qualsiasi evenienza. Il vostro viaggio lungo il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo sarà un’esperienza indimenticabile, un’avventura che vi rimarrà nel cuore.

E ora, con la vostra attrezzatura pronta e lo zaino in spalla, siete pronti a scoprire dove e cosa mangiare vicino al sentiero per Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, il prossimo capitolo di questa avventura affascinante.

Dove e cosa mangiare vicino a Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

Il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo non è solo un’esperienza di trekking, ma anche un’occasione per immergersi nei sapori autentici di Sant’Alfio. La cucina locale riflette la ricchezza e la varietà del territorio, offrendo piatti che sono un vero e proprio inno alla tradizione e al gusto.

Dopo una giornata di cammino, cosa c’è di meglio di un pasto sostanzioso e gustoso? Ecco alcuni dei migliori locali dove potrete assaporare la cucina tipica della zona:

  • Trattoria da Nino: Un’istituzione locale, conosciuta per i suoi piatti tradizionali preparati con ingredienti freschi e genuini. Non potete perdervi la pasta fatta in casa e le specialità a base di funghi.
  • Osteria del Castagno: Un locale accogliente dove gustare piatti tipici della cucina siciliana, con un’attenzione particolare ai prodotti di stagione. La carne alla brace è una delle loro specialità.
  • Ristorante La Macchia: Un ristorante che offre un menù variegato, con opzioni che spaziano dalla carne al pesce, sempre preparati con maestria e passione.
  • Pizzeria Il Boschetto: Per chi desidera qualcosa di più leggero, questa pizzeria offre un’ampia scelta di pizze, tutte cotte nel forno a legna, garantendo croccantezza e sapore unico.
  • Agriturismo Dolcetna: Qui potrete assaporare i veri sapori della cucina casereccia siciliana, con piatti preparati utilizzando i prodotti coltivati direttamente nell’agriturismo.

Assaporare la cucina locale è un modo per completare la vostra esperienza sul Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, unendosi al ritmo lento e gustoso della vita in montagna.

E dopo aver deliziato il palato, perché non scoprire dove riposare e rigenerarsi? Nel prossimo paragrafo, esploreremo le migliori opzioni per dormire vicino al Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo.

Dove dormire vicino a Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

Dopo una giornata intensa di trekking lungo il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo, è essenziale trovare un luogo accogliente dove riposare e rifocillarsi. Fortunatamente, nelle vicinanze del sentiero, ci sono diverse opzioni che offrono non solo un letto comodo, ma anche l’opportunità di immergersi ulteriormente nella bellezza e nella tranquillità della zona.

  • L’Infinito Agriturismo – Rooms & Breakfast: Questa struttura incantevole si trova in una posizione ottimale per gli amanti della montagna e offre una vista mozzafiato. Gli ospiti possono godere di una colazione genuina e ricca, servita in giardino, e di una terrazza che offre panorami indimenticabili. L’ospitalità è di casa e il soggiorno promette di essere rilassante e rigenerante.
  • Cirasellaetna: Immerso nel verde, questo agriturismo è l’ideale per chi desidera esplorare l’Etna, grazie alla sua vicinanza alla sommità del vulcano. I proprietari sono estremamente gentili e disponibili, pronti a venire incontro alle esigenze degli ospiti e a fornire preziose indicazioni per rendere il soggiorno ancora più piacevole.
  • Feudo Magazzeni Etna: Questo luogo di pace e serenità offre una vista spettacolare e un’accoglienza straordinaria. Gli ospiti possono godere di una cena in loco e di un’atmosfera rilassante, perfetta per recuperare le energie dopo una giornata di escursioni.

Scegliere uno di questi alloggi significa avere la possibilità di svegliarsi presto la mattina per percorrere il sentiero quando la natura si risveglia o di riposarsi e riflettere sulle esperienze vissute durante il trekking. Ogni opzione offre un’esperienza unica e la possibilità di scoprire l’Etna in tutta la sua bellezza.

Conclusione

Abbiamo percorso insieme il sentiero che ci ha condotti attraverso la Serra delle Concazze e la Grotta di Serracozzo, immergendoci nelle meraviglie naturali e nella magia del Parco dell’Etna. Ogni passo ci ha avvicinato sempre di più alla natura, permettendoci di scoprire paesaggi mozzafiato e di vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

Ora, caro lettore, è il tuo turno. E tu, hai mai percorso questo sentiero incantevole? Facci sapere cosa ne pensi, condividi con noi la tua esperienza di trekking e raccontaci quali emozioni hai provato mentre camminavi tra i sentieri dell’Etna. Questo è solo uno dei meravigliosi percorsi del Parco dell’Etna, e ci sono ancora tante avventure che ti aspettano, come il sentiero che da Piano dei Grilli porta a Monte Ruvolo.

Se hai suggerimenti o consigli su altre mete da esplorare, non esitare a condividerli. Siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze e percorsi da scoprire. Consigliaci quale potrebbe essere la nostra prossima meta!

Grazie per averci accompagnato in questo viaggio. Speriamo che l’articolo ti sia stato utile e che abbia risvegliato in te la voglia di esplorare e di vivere nuove avventure. Ricorda, la natura è un libro aperto, pronto a raccontarti le sue storie più affascinanti. Non ti resta che calzare le tue scarpe da trekking e partire alla scoperta di questi luoghi incantati. Buon viaggio!

Domande Frequenti

Quanto tempo ci vuole per completare il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

Il tempo medio per completare il percorso è di circa 2-3 ore, ma può variare in base al proprio ritmo e alle condizioni meteorologiche.

È necessaria una guida per percorrere il Sentiero per Serra delle Concazze e Grotta di Serracozzo?

No, il sentiero è ben segnalato, ma è sempre buona norma informarsi bene prima di partire e, se si è principianti, valutare l’accompagnamento di una guida esperta.

Ci sono fonti d’acqua lungo il sentiero?

No, non ci sono fonti d’acqua lungo il sentiero, quindi è essenziale portare con sé sufficiente acqua per tutta la durata dell’escursione.

Il sentiero è adatto ai bambini?

Il sentiero presenta tratti di difficoltà media, quindi è consigliato solo per bambini abituati a camminare in montagna di almeno 12 anni e sempre accompagnati da adulti.

È possibile portare animali domestici sul sentiero?

Sì, gli animali domestici sono ammessi, ma devono essere tenuti al guinzaglio e sotto controllo in ogni momento.

Qual è l’altitudine massima raggiunta sul sentiero?

L’altitudine massima raggiunta sul sentiero è di circa 2261 metri.

Ci sono aree di sosta o punti panoramici lungo il sentiero?

Sì, ci sono diversi punti dove è possibile fermarsi per riposare e godere del panorama mozzafiato.

È necessario indossare scarpe da trekking per percorrere il sentiero?

Sì, è necessario indossare scarpe da trekking. Se non si hanno a disposizione indossare quantomeno scarpe con una buona suola antiscivolo per garantire la propria sicurezza.

Ci sono pericoli particolari di cui essere a conoscenza prima di percorrere il sentiero?

È importante essere sempre attenti e seguire le indicazioni presenti lungo il percorso, in particolare in caso di condizioni meteorologiche avverse.

È possibile percorrere il sentiero in tutte le stagioni?

Il sentiero è percorribile durante la maggior parte dell’anno, ma è consigliabile evitarlo in inverno a causa della neve e delle condizioni meteorologiche instabili e in estate a causa dell’elevata temperatura.

Foto dell'autore

Italiacammino

Amanti del trekking e della natura, esploriamo e documentiamo i sentieri nascosti d'Italia. Insieme a organizzazioni locali, condividiamo le meraviglie italiane. Unisciti alla nostra avventura e scopri la bellezza eterna dei percorsi italiani.

Il Sentiero dei Commenti: Condividi con noi la tua storia.

Le informazioni, i percorsi e le mappe gpx su questo sito sono puramente informative. Non ci assumiamo responsabilità per incidenti, lesioni o danni derivanti dall'uso di tali informazioni. Prima di intraprendere qualsiasi escursione, valutate le vostre capacità, le condizioni meteo, l'equipaggiamento e il percorso. Consultate associazioni di trekking locali e guide locali per informazioni aggiornate. La vostra sicurezza è vostra responsabilità. Usando le nostre informazioni, accettate tutti i rischi e responsabilità correlati. Leggi il Disclaimer »